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In Difesa del Papa

P. Vincent Cosatti
Novembre, 2019

«Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.» Questo è come un antico proverbio esprime l'assoluta inutilità di cercare di convincere qualcuno che, a favore di anche un inconscio "a priori", ha già deciso a favore o contro una certa idea. Mi sembrà che questo è ciò che sta succedendo a coloro che vogliono vedere in Papa Francesco un eretico da massacrare o l’Anticristo che deve venire. Nonostante gli sforzi dei media ufficiali della Chiesa per affermare il contrario di quanto sospettato dagli oppositori del Papa, e che provano a rinquadrare le affermazioni del Santo Padre – è vero talvolta espresse in modo molto spontaneo – nulla si può fare: gli oppositori continuano a diffondere il dubbio e a proclamare dappertutto la cosiddetta «eresia» e «apostasia» del Papa.

Facciamo un esempio concreto, quali le accuse di idolatria per aver ricevuto in Vaticano una statua pagana raffigurante una donna incinta, la ‘Pachamama’, e per aver così introdotto l’idolatria nella Chiesa. L'Osservatore Romano, il giornale ufficiale del Vaticano, con un articolo scritto da Mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo di San Cristobal de la Casas (Messico), scrive nell’edizione del 12 novembre 2019 che alcuni «condannano questi atti come se fossero idolatria, un’adorazione della “madre terra” e di altre "divinità". Non c’è stato niente di tutto ciò. Non sono dee; non c’è stato alcun culto idolatrico. Sono simboli di realtà ed esperienze amazzoniche, con motivazioni non solo culturali, ma anche religiose ma non di adorazione, perché questa si deve solo a Dio. E’ una grande impudenza condannare il Papa come idolatra, perchè non lo è stato e non lo sarà mai. Al termine della cerimonia nei giardini, gli hanno chiesto una parola e lui si è limitato a pregare il Padre Nostro. Non c’è altro Dio all’infuori del nostro Padre celeste.»1

Siete stati messi a conoscenza di questo articolo tramite i giornali che leggete ogni giorno? C’è stato qualche mezzo di comunicazione tradizionale o moderno che si è affrettato a divulgare un tale messaggio a chiarimento?

Normalmente qualunque persona normale, dopo aver letto una tale affermazione, dovrebbe essere capace di eliminare qualsiasi sospetto dalla sua mente e dire a sé stesso «bene, ora sono tranquillo, ho certamente frainteso». Invece no, molte persone pensano «il Papa è davvero in errore, la prova è che anche alcuni sacerdoti, vescovi o cardinali si oppongono a lui. Questi prelati sono degni di fiducia e sappiamo che non c’è fumo senza il fuoco...»

E se invece decidessimo di fidarci dei Messaggi de La Vera Vita in Dio dai quali siamo stati toccati – chi in un modo e chi in un altro – nel profondo dei nostri cuori e attraverso cui abbiamo riconosciuto la voce del Buon Pastore che sta ricordando ai Suoi amati figli le vie della Carità e della Sapienza?

Tutto è un problema di interpretazione, come ci ricorda Vassula nella sua lettera del 13 Novembre, 2019: «Se vogliamo, anche noi possiamo perseguitare Gesù per alcune contraddizioni delle Sue parole ed incolparLo. Eccone alcune: quando una volta dice che dobbiamo far pace l’uno con l’altro e poi in un altro passo dice che Lui non è venuto sulla terra per portare la pace ma il fuoco. Ci sono molti altri passaggi che, se non abbiamo lo Spirito Santo per comprenderli nel modo corretto, possiamo male interpretarli.»

Come avremmo reagito se, come diretti ascoltatori di Gesù nel Suo tempo, Lo avessimo sentito dire: «Non giudicate e non sarete gudicati» (Lc 6,37) quando aveva detto in un altro momento: « giudicate con giusto giudizio!» (GV 7,24)? Nel vangelo di Giovanni, Gesù dice che Lui non giudica nessuno, anche se aveva appena detto che il Padre “gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo” (Gv 5,27).

Anche Vassula è spesso accusata di giudicare coloro che si oppongono al Papa. Ma come si può equiparare il ricordo di una profezia a un giudizio di condanna? Non è il Signore stesso che le chiede di aprire la bocca per obbedire al Suo comandamento? « alza la tua voce senza paura e profetizza; […] “ la ribellione è già al lavoro, ma in segreto, e colui che la trattiene deve prima essere rimosso, prima che il Ribelle appaia apertamente ” [...] Io, Gesù Cristo, mettere in guardia i Miei sacerdoti, vescovi e cardinali, desidero avvertire tutta la Mia Casa di una grande tribolazione; […] obbedite al Mio Papa qualunque cosa accada; rimanetegli fedeli e io vi darò le grazie e la forza di cui avrete bisogno; » (17 Marzo, 1993) Quando un padre avverte il figlio di un pericolo che lo minaccia in un momento della sua vita presente o futura, è questo giudicare suo figlio? Non è piuttosto misericordia?

Infine, vorrei ricordare a tutti coloro che accusano Papa Francesco di adorazione idolatrica che dovrebbero visitare le tante pagine in internet che denunciano la cosiddetta «eresia» e «apostasia» di San Giovanni Paolo II, considerandolo anche come un ‘antipapa’. Da lì, sarà per loro sufficiente fare un solo passo per affermare che la Chiesa era in errore il giorno in cui ha innalzato Papa Giovanni Paolo II agli onori degli altari.

Concludo citando un breve passo di un articolo pubblicato su «La Civiltà Cattolica», una rivista diretta dai Padri della Compagnia di Gesù (I Gesuiti), in cui si afferma che «Per questo, quando il papa senza troppa retorica si mette a dialogare, perlomeno si richiede che si ascolti bene ciò che egli dice e come lo dice. Togliere i punti interrogativi alle sue domande, privare le sue affermazioni delle sfumature temporali, tradurre i suoi suggerimenti in dogmi, decontestualizzare una frase… tutti questi espedienti, adottati inavvertitamente o in malafede, equivalgono a deridere un pesce dopo che lo si è tirato fuori dall’acqua..»2


2 Diego Fares S.I., "UN EVENTO DI COMUNICAZIONE NUOVO", La Civiltà Cattolica, 16 novembre 2019.
https://apostatisidiventa.blogspot.com/2019/11/magister-cothurnorum.html.