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Conferenza di Vassula Ryden

a cura della Associazione "La Vera Vita in Dio" - Milano


Incontro con Vassula al Teatro Carcano - Milano, 19 aprile 1997

Sono molto contenta di essere nuovamente in Italia. Ho sentito la mancanza dell'Italia e ora sono di ritorno con nuovi messaggi, perché in questi anni - è qualche anno che manco dall'Italia - ho ricevuto molti messaggi e insegnamenti sullo Spirito Santo.

Perché oggi Dio ci dà tanti insegnamenti sullo Spirito Santo? Egli dice che è perché noi sappiamo così poco sullo Spirito Santo e che abbiamo bisogno di imparare a conoscere la terza Persona della Santa Trinità, che ci nutre spiritualmente particolarmente perché oggi, come Egli dice, la nostra generazione è diventata atrofizzata, tanto manca di spiritualità.

Ora per prima cosa farò una breve introduzione a "La vera Vita in Dio", per poi passare ai messaggi.

La vera Vita in Dio è una spiritualità trinitaria perché in essa le tre Persone divine della Santa Trinità parlano e Dio Padre la definisce la sua lettera d'amore a tutti noi; si, è una lettera d'amore, è il suo inno d'amore; è come un inno d'amore cantato a noi con le parole che escono dal suo Cuore. Dio parla e dà al suo popolo la speranza. Quando Dio parla, non fa mai minacce; quando Dio parla, parla per elevare l'anima. Si, Egli è Padre e come ogni Padre viene a rimproverarci; ed è naturale che oggi ci corregga perché ai nostri giorni c'è una grande apostasia. Se ci rimprovera, lo fa per il suo amore, perché ci avverte che è pericoloso continuare ad andare avanti per la strada che abbiamo imboccato, e, come ogni padre, Egli viene a salvarci.

Così i suoi messaggi sono messaggi di speranza. Ma quale è la speranza? E' lo Spirito Santo! Lo Spirito Santo verrà riversato sempre più sulla sua creazione per rinnovarla, per rianimarla. Lo Spirito Santo non verrà da un giorno all'altro, come fosse nascosto dietro ad una tenda e, tirata questa, apparisse all'improvviso. Lo Spirito Santo ha già cominciato a venire in noi. La sua venuta la si può paragonare alla marea: essa arriva lentamente; uno è sulla spiaggia asciutta e improvvisamente si rende conto che l'acqua gli arriva alle caviglie, che sale sempre più e, dopo pochi minuti, si accorge che l'acqua gli è arrivata alle ginocchia, e dopo ancora un po' lo sommerge completamente. Il modo in cui oggi viene lo Spirito Santo è simile al salire della marea. Ci sarà una seconda Pentecoste quando saremo pienamente immersi nello Spirito Santo. Così si compirà la preghiera di papa Giovanni XXIII che pregava per la venuta di una seconda Pentecoste. Oggi noi siamo ormai vicini a questo meraviglioso giorno pieno di speranza.

Quando Dio parla nei suoi messaggi si esprime in un modo molto chiaro e in modo molto semplice. Nei suoi messaggi non si possono trovare stravaganze e neppure cose sensazionali; Dio è semplice e siamo noi che Lo abbiamo complicato. Ma Dio non è un Dio complicato, è come un buon Padre di famiglia, ma perfetto. Gesù dice: "Senza di Me, vivrete come il mondo; con Me vivrete come in cielo. Senza di Me i vostri tratti diventeranno quelli del mondo, ma con Me i vostri tratti saranno i miei tratti. Rimanete in Me, siate radicati in Me, abbiate Me come primo e concedetemi il vostro tempo". - I messaggi de La vera Vita in Dio vi insegnano a pregare continuamente. Pregare incessantemente è vivere in perfetta unione con Dio e in Dio; è avere un rapporto speciale, intimo con Dio.

Molti possono parlare di Dio, molti possono predicare parlando di Dio, ma troppo pochi Lo hanno incontrato e pochi Lo conoscono. Questo è ciò che il Padre dal cielo sta cercando di fare: Egli vuole che noi non soltanto parliamo di Dio, ma vuole che Lo incontriamo e Lo conosciamo; e così potremo conoscere Dio intimamente soltanto in un rapporto intimo con Lui. Noi dobbiamo avere un rapporto intimo con Dio perché l'intimità è la sola via per giungere a Lui. - Non dobbiamo tuttavia dimenticare mai che Dio è santo. Dobbiamo adorarlo con riverenza e timore. Timore di Dio non significa paura, è invece il senso del sacro. Questo è il timore di Dio. Ora il nostro Padre eterno dice: "Venite più vicino a Me e Io infonderò in voi l'immortalità, rianimando le vostre anime perché si muovano, aspirino e respirino nella mia gloria, in modo che voi non apparteniate più a voi stessi, ma a Colui che vi muove in unione alla nostra unione". - La vera Vita in Dio è diffondere il regno di Dio, e fare conoscere ovunque il Dio Trino; è rivelare la vera immagine di Dio, in modo che il nostro spirito Lo chiami Abbà, Padre. Mi piace molto come Gesù descrive il Padre. Una volta mi ha detto: "Mio Padre è un Re, eppure così materno; è un Giudice, eppure così tenero e amante; Egli è l'Alfa e l'Omega, eppure così mite".

Questa è la descrizione di nostro Padre data da Gesù, ed è così bella! - Nei messaggi de La vera Vita in Dio, Gesù ci insegna ad abbandonarci allo Spirito Santo e a dargli spazio dentro di noi perché Egli possa agire in noi. Per questo noi dobbiamo morire alle nostre passioni, ai nostri vizi in modo che lo Spirito Santo possa invaderci e trasformare la nostra anima da un deserto in un giardino, dove Gesù possa riposare in noi. Lo Spirito Santo può trasformare la nostra anima da un deserto in un palazzo dove Gesù può essere re dentro di noi e regnare in noi.

Lo Spirito Santo può trasformare la nostra anima in un paradiso nel quale Dio può essere glorificato. - Nel nuovo libro, il volume ottavo de La vera Vita in Dio, ci sono molti insegnamenti sullo Spirito Santo, sui suoi sette doni, e sul Cuore della nostra santa Madre benedetta. Sento ancora la voce e il modo con cui Gesù parlava della nostra santa Madre, con tanta passione e con tanta ammirazione per Lei e il suo Cuore. Per esempio, parlando del nostro cuore che sarà trasformato in un cielo se ci abbandoniamo allo Spirito Santo, diceva: "Quando Io sono sceso sulla terra per essere concepito nel seno della Vergine Maria, sono sceso da un cielo in un altro Cielo"- Egli è disceso da un cielo per trovare questo cielo nel Cuore di sua Madre, che era così perfetto e ha lasciato un trono per sedersi su un altro Trono.

Quando Gesù spiegava l'Apocalisse, dove si parla dei nuovi cieli e della nuova terra (cap. 21), ci ha detto che tutto questo si compirà dentro di noi: la trasformazione avverrà in noi, il nuovo cielo sarà in noi, sarà brillante e splendente, perché lo Spirito Santo risplenderà in noi, e la nuova terra, che ora è una landa arida, diventerà un giardino fiorito. Ma per questo è necessario che offriamo a Dio la nostra volontà, e se non gliela diamo interamente e sinceramente, gli impediamo di operare in noi.

Dobbiamo deciderci a fare questo passo; dobbiamo semplicemente "saltare".

Così e stato anche per me. Avevo paura, ma mi sono detta: "E' Dio che parla, allora salto, non so dove, ma salto" e semplicemente mi sono abbandonata a Lui in modo totale. Mi sono detta: "Dopo tutto Lui è Dio, è buono, è nostro padre e allora mi dono a Lui". Dio ha voluto che io mi abbandonassi davvero completamente a Lui per iniziare la mia missione. Per questo ho dovuto superare un periodo molto difficile. Egli ha preso la mia anima e l'ha abbandonata nel deserto, ha sottratto alla mia vista il mio angelo custode, mi ha chiuso il cielo e così io mi sono trovata completamente abbandonata da Dio. Questa è la più terribile sensazione che si possa provare. Ho guardato da tutte le parti, ho cercato Dio da tutte le parti, ma non Lo sentivo affatto vicino. Ero circondata da amici, tuttavia avvertivo che nulla aveva più importanza per me: sentivo fortemente la mancanza di Dio e cominciavo a rendermi conto che tutto ciò che avevo dinanzi, senza Dio, era nulla per me. Dio ha voluto che mi rendessi conto quanto importante è Egli nella nostra vita e quindi che mi decidessi a mettere Lui al primo posto e a morire a vita e quindi che mi decidessi a mettere Lui a tutte le mie passioni. Dopo tre settimane di sofferenza gli ho gridato: "Prendimi! Fa di me ciò che Tu vuoi. Ti offro interamente la mia volontà". Da quell'istante tutto è cambiato: ho sentito nuovamente il mio angelo accanto a me con la sua calda presenza. Dio voleva da me un abbandono totale. - Allo stesso modo Dio vuole che tutti noi ci abbandoniamo a Lui e che la nostra volontà sia la sua ogni giorno. - Una settimana dopo questa esperienza, Dio Padre è venuto da me e mi ha detto: "Hai qualcosa da offrirmi? Se mi dai una qualunque cosa, questa viene da Me". Ho risposto: "Intendi dire che non ho nulla di mio che sia buono da darti?" "Non hai niente; tutto ciò che è buono viene da Me". Allora gli ho detto: "So quello che farò: dipingerò per Te un icona e Te la metterò nella chiesa; questo dono ti piacerà e verrà da me". "Ma anche il dono dell'arte, Vassula, viene da Me". Quindi ho risposto, "Allora non ho proprio niente di mio da donarti". "No, mi ha detto, hai qualcosa di tuo da donarmi: donami la tua volontà". Allora ho osservato: "Già una settimana fa te l'ho data". "Sì, ma Io voglio che tu me la dia tutti i giorni" ha proseguito ed era piuttosto divertito. - Quindi abbandoniamoci; solo così Dio può lavorare in noi. Lo Spirito Santo può trasfigurare la nostra anima in un cielo. Egli può diventare la luce dei nostri occhi, la ragione del nostro vivere, il movimento del nostro cuore, il nostro sorriso e la nostra gioia. Egli può essere nostro fratello, nostra sorella, il nostro amico fedele.

Egli dice: "Sarò la tua festa; lo Spirito Santo può essere il tuo banchetto, il tuo tesoro nascosto, la tua perla, il tuo inno all'Inno, il tuo amen all'Amen, la tua terra promessa e il fondamento di tutte le virtù sul quale scriverà il suo santo nome". Egli può essere la dignità regale della nostra anima e il nostro sorriso e la nostra gioia, perché una volta che avremo in noi lo Spirito Santo, qualunque cosa succeda attorno a noi, ci sentiremo sempre, comunque, felici. Nessuno ci può togliere questa gioia e questa pace. La nostra anima può avere tutto ciò a condizione che ci abbandoniamo e ritorniamo sinceramente a Dio, gli parliamo e gli diciamo: "Prendimi, fa di me ciò che Tu vuoi."

Nei messaggi de La vera Vita in Dio, Gesù ci insegna anche a rimanere fedeli alla madre Chiesa e alle sue tradizioni e ad offrire a Dio preghiere dal cuore, sacrifici, penitenze e digiuni. Gesù dice: "Rimanete sempre sottomessi alla mia Chiesa e godrete del mio favore. Pregate e digiunate per non cadere in tentazione. Rimanete saldi e mantenete le tradizioni che vi sono state insegnate. Se qualcuno viene a te con una dottrina differente da quella che Io stesso ho istituito, non ascoltarlo, egli viene dall'Ingannatore." Questo è molto importante perché oggi molti abbandonano le tradizioni della Chiesa: è l'avvertimento della ribellione che si sta verificando nella Chiesa; noi dobbiamo essere vigilanti nei confronti della ribellione. La vera Vita in Dio è essere testimoni dell'Altissimo, testimoni dell'amore di Dio. Nostro Padre eterno dice: "Bambino mio, tu non sei senza padre... Io Sono Colui che E' e sono tuo padre. Tu non sei senza casa; il mio regno, il mio splendore e la verità sono la tua casa. Tu non sei senza cibo perché Io, con la mia mano, do cibo alla tua bocca con la parola dalla mia bocca. Il mio favore è su di voi, e così ogni cosa che faccio in questi giorni è per la salvezza della vostra generazione". Nei messaggi noi veniamo veramente nutriti spiritualmente perché è Dio che parla e la parola che viene dalla sua bocca ci nutre.

Come ho detto, in questo piccolo libro (l'ottavo volume de La vera Vita in Dio) ci sono molti messaggi di nostra Signora. Ella ci invita e dice: "Venite e crescete nel mio Cuore e diventate il cuore del mio Cuore. Prendete dal mio Cuore tutte le ricchezze che mi sono state date dalla Sapienza, in modo che anche voi impariate ad amare il Padre, mio Figlio e lo Spirito Santo. In questo modo sarete i figli della Madre di Dio" La vera Vita in Dio è visitare il santo Sacramento, è essere con Gesù. Noi dovremmo chiedere allo Spirito Santo di concederci lo Spirito di pietà per imparare ad adorare il divino Sacramento. Ne La vera Vita in Dio noi impariamo ad osservare con timore che cosa è vero sangue e vera bevanda. Gesù ha detto: "Appoggiatevi e Me e Io vi condurrò al mio tabernacolo dove vi aspetto giorno e notte, dove Mi offro ogni giorno. Tutto ciò che mi occorre è amore e adorazione. La radice dei comandamenti è l'amore." - La nostra santa Madre una volta in un messaggio, citando le scritture, ha detto: "Anche se tu darai il tuo corpo per essere arso in sacrificio, ma lo farai senza amore, non servirà a nulla." La cosa fondamentale è imparare ad amare. E' un dono di Dio e noi possiamo chiederglielo.

E poi, come sapete, ne La vera Vita in Dio ci sono messaggi basilari sull'unità, unità del cuore. Nessuno può parlare dell'unità se non pratica i due più grandi comandamenti, perché senza amore non ci sarà mai unità. Gesù dice che le chiavi dell'unità sono l'umiltà e l'amore. Allora noi dobbiamo cominciare dalle fondamenta: non si può costruire l'unità senza le fondamenta.

Ho detto che il Padre, Gesù e lo Spirito Santo parlano con parole semplici. Dio Padre dice: "Vi parlerò con parole chiare, in considerazione dello stato della vostra anima e della vostra mancanza di conoscenza. Io non vengo a voi con la forza e lo Spirito Santo non viola la vostra libertà. Non vengo neppure per condannarvi, vengo a voi spinto dalla mia misericordia, per darvi liberamente la più piena conoscenza della mia volontà."

Un giorno, all'inizio, quando cominciavo a ricevere i messaggi, un amico mi ha chiesto perché nelle immagini Gesù non sorrida sempre, ed ha aggiunto: o è molto triste, oppure non sorride mai. Allora io l'ho chiesto a Gesù. Ed Egli: "Io sorrido sempre in ogni cuore puro, e ha aggiunto: La mia delizia è in ogni cuore puro. La mia gioia è quando vedo che i vostri occhi cercano solo le cose del cielo. La mia gloria è quando voi venite e mi dite: eccomi, eccomi, offrendo il vostro cuore a Me perché lo trasfiguri nel mio dominio e perché Io regni in esso. Quando mantenete santo il mio Santuario, rendendolo un regno glorioso per la mia maestà, allora là sono la mia magnificenza e il mio splendore. Quando nella vostra miseria e nella vostra povertà potete gridare osanna, osanna al Re che ci ha salvato per l'eternità, 1à è la mia sovranità. Questa è la mia gloria."

Persino dal Brasile alcuni mi hanno telefonato cercando segni: "Ah, la cometa è un segno, dicono, che cosa intende Gesù?" e così via. Che cosa posso dire a questa gente, se non: "Convertitevi, e non guarderete più la cometa"? Guardate solo le conversioni. Quale più grande prodigio di un'anima che si salva! Quale meraviglia più grande di un'anima che torna a Dio! Queste sono le meraviglie e lo Spirito Santo ci darà il rinnovamento della nostra fede. Quel giorno saremo come angeli sulla terra, penseremo come gli angeli: questa è la vera meraviglia, questo il vero prodigio. Le persone che cercano segni esteriori saranno deluse. Oggi Dio ci dà segni. Egli parla e questo è un segno. Egli sta trasformando le anime e questo è un altro segno.

La nostra santa Madre sta apparendo quasi dovunque, e questo è un altro segno. Quando Dio passa, come sta passando qui da noi oggi, e non ce ne rendiamo conto, forse dovremmo chiedere a noi stessi: "Come mai non Lo vediamo quando passa qui dinanzi a noi? Come è possibile che noi non Lo riconosciamo?" Gesù ci dice: "Voi che errate ancora in questo deserto dicendo io ho cercato il mio Redentore ma non l'ho trovato, trovatemi, amati miei, nella purezza del cuore, amandomi senza interesse; trovatemi nella santità, nell'abbandono che desidero da voi; trovatemi osservando i miei comandamenti; trovatemi sostituendo il male con l'amore; trovatemi in semplicità di cuore e non peccate più. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, aiutate gli oppressi, lasciate che questo deserto e questa aridità siano elevati, lasciate che la vostra tiepidezza diventi una fiamma ardente, abbandonate la vostra apatia e sostituitela con il fervore. Fate tutte queste cose in modo da essere in grado di dire: io ho cercato il mio Redentore e L'ho trovato. Egli era sempre vicino a me, ma nella mia oscurità non sono riuscito a vederlo. O gloria a Dio. Sia benedetto il nostro Signore! Come potevo essere così cieco? E io vi ricorderò, allora, di custodire i miei princìpi come un tesoro, in modo che possiate vivere."

Parliamo ora della ribellione di oggi. Oggi noi stiamo vivendo un tempo in cui il bene è trasformato in male; viviamo un tempo in cui il mondo è diventato freddo, freddo glaciale nell'amore di Dio, un tempo in cui il mondo ha raggiunto l'apice dell'apostasia; oggi il mondo si sta distruggendo. Una volta un amico mi ha detto che se Dio esistesse non ci sarebbero solo catastrofi e carestie e tutti questi guai che ci sono in questo nostro mondo. Gesù a questo proposito ha detto: "Se voi morite, morite a causa della vostra apostasia". E nostra Signora: "Dio non vi punisce; siete voi che vi distruggete da voi stessi. Le cose cattive non vengono da Dio, ma il male attira il male. Il mondo è diventato così freddo verso l'amore di Dio e così cattivo che attira tutto questo male su se stesso." Il mondo con il suo ateismo e il suo materialismo attira su di sè tutto questo male. Molti vivono senza Dio e certi prendono il posto di Dio per darsi una propria legge fondata sulla menzogna, per decidere della vita e della morte, e da qui deriva la piaga dell'aborto. Dio che è buono e misericordioso guarda dall'alto e interviene; oggi, tuttavia, il posto di Dio in molti casi è occupato da persone che credono di realizzare sè stessi sostituendosi a Dio.

Il mondo si rifiuta di dare gloria a Dio. E non solo non Gli da' gloria, ma, nella sua oscurità, Lo bestemmia e fa di Lui il bersaglio preferito del suo scherno. - Tuttavia è proprio nel tempo stesso di questa grande apostasia che, nella sua misericordia, Dio rivela il suo Cuore come non aveva mai fatto prima: Egli stesso ha detto: "Il mio Spirito Santo sarà mandato a voi come mai prima nella storia." Un giorno Dio ha detto: "Non sapete che ogni atto, se fatto con amore, Mi dice: <io Ti amo>?". E perché ha detto questo? Perché l'amore manca in questo mondo. - Dio non ci nasconde i suoi piani, ci rivela tutto. Il Signore spiega che è attraverso lo Spirito Santo che avverrà questa trasformazione; e io vorrei condividere con voi le cose che lo Spirito Santo stesso dice. Parla con parole molto semplici, ma molto profonde, come vedrete nei nuovi messaggi. Egli dice: "Guardate, Io sono come una terra fertile.

Se seminate la vostra semenza in Me, il vostro raccolto sarà la vita eterna e la vostra casa sarà il paradiso. Venite a Me senza indugio e Io vi farò ricchi attraverso la vostra povertà, forti attraverso la vostra debolezza, zelanti e fedeli attraverso la vostra miseria, un altare vivente per la nostra santità trinitaria attraverso la vostra nullità. Io sono una preghiera incessante in voi e dove voi siete mancanti Io supplirò. Io sono sempre accessibile ai poveri e ai semplici. Venite e prendetemi, venite e possedetemi e Io vi plasmerò nella mia santità, offrendovi i miei doni inestimabili, facendovi parte di Noi (della Santa Trinità) e uno in Noi per andare a ricostruire le rovine del nostro Santuario. Voi che siete venuti dal deserto, venite ed entrate nelle mie acque profonde e le mie onde vi avvolgeranno e vi rinfrescheranno. Non abbiate paura di Me, non avete sentito, amici, che Io cambierò la terra arida in un mare perché dal cielo Io spanderò su di voi i miei doni e i miei favori. Proprio come i cieli versano la pioggia, così Io riverserò la mia presenza su tutta l'umanità."

Riguardo all'unità dei cristiani, Gesù dice: "Il calice della vostra divisione è amaro e la vostra divisione è un peccato. I miei occhi tutti i giorni sono pieni di lacrime a causa dei crimini di questo mondo. I miei occhi sono logori di cercare anime generose. Quanti di voi hanno compreso quanto ho detto? Spiegatemi allora perché ogni volta che Io parlo di riconciliazione, voi che pretendete di essere nel giusto, volgete gli occhi altrove, lontano da Me? Aprite i vostri occhi, amici miei, aprite il vostro cuore, non la vostra mente" (con "mente" intende il pensiero intellettuale del mondo). Non siamo degni di parlare di unità senza vivere prima i due più grandi comandamenti. Alcuni diranno: "Noi abbiamo sempre tenuto in considerazione la legge della Chiesa, le abbiamo sempre ubbidito", ma Gesù dice: "Non basta rispettare la legge della Chiesa e ubbidirle. Io ho bisogno di umiltà e amore, e della conversione dei vostri cuori perché siano il fondamento della vostra unità". - Dovete sapere che Gesù vuole l'unificazione delle date della Pasqua. Voi cattolici avete già celebrato la Risurrezione e la prossima settimana gli ortodossi, il mio popolo, entrano nella settimana santa: un mese di differenza! Questo è uno scandalo ed è ciò che Gesù non vuole più. Tutti noi dobbiamo pregare per l'unificazione delle date di Pasqua.

E ora tratterò di un ultimo argomento: gli apostoli della fine dei tempi. Noi che siamo qui riuniti per pregare, perché non possiamo diventare da oggi gli apostoli di questa fine dei tempi? Molti possono diventare apostoli formando gruppi di preghiera per diffondere il regno di Dio. Ciascuno di noi può partecipare a questa battaglia di questa fine dei tempi e non saremo soli perché avremo il Cuore Immacolato di Maria con noi e il Sacro Cuore di Gesù al nostro fianco. La nostra Madre benedetta ha detto: "La vostra arma, perché avete un'arma in questa battaglia contro il male, è la preghiera. La preghiera è l'arma più forte che voi avete nelle mani". E Gesù: "Alla fine dei tempi i nostri due Cuori, il Cuore di Maria e il Cuore di Gesù susciteranno apostoli e questi saranno chiamati apostoli della fine dei tempi. Questi saranno istruiti dalla Regina del Cielo e da Me stesso perché vadano in ogni nazione e proclamino senza paura la parola di Dio; anche se essi dovessero versare il loro sangue per gli attacchi del nemico, non saranno sconfitti e la loro lingua trafiggerà i nemici della mia Chiesa. Perseguiranno i peccatori perché sorgeranno come boccioli dal Cuore regale di Maria".

E per terminare ricorderò un particolare consolante sull'unità delle Chiese: durante l'Angelus dell'11 agosto 1996, Papa Giovanni Paolo II, parlando degli ortodossi, affermò che le cose che ci uniscono sono molto più grandi di quelle che ci dividono. Queste parole sono state molto incoraggianti, soprattutto per me che sono ortodossa. Giovanni Paolo II parla, scrive e fa appelli molto pressanti per l'unità. La sua voce mi ricorda quella di Giovanni Battista, una voce che grida nel deserto, il deserto dei nostri cuori, perché non c'è molta risposta a questi appelli. Io sinceramente desidero sentire un'eco alle sue parole dai suoi preti, dai vescovi e dai cardinali. Perché non possiamo udire più voci che si uniscano a quella del Papa? Vorrei che ci fosse un maggior sostegno a ciò che lui dice. Ed è per questo che rivolgo ora un appello ai suoi preti, vescovi e cardinali perché si uniscano a lui con una sola voce.


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