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Messaggi
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Maggio/Giugno 1997
Settembre 1997
Gennaio 1997
Giugno 1998
IL TUO RITORNO
Aiutaci e guidaci,
donaci la Tua pace,
Figlio dell'eterno Padre.
Umiliaci, affinché i Tuoi occhi, re del cielo,
possano guardarci dall'alto.
O amatissimo Figlio del Padre nostro
non permettere che le moltitudini siano annientate
che gli uomini muoiano per la corruzione,
accelera la Tua opera, o Santo del Padre,
e affretta il Tuo ritorno.
Tu che sei la delizia del Padre,
non permettere più al mondo di sfidare la gloriosa presenza del
Tuo
Santo Spirito;
i miei occhi sono rivolti a Te, o Signore,
e il mio cuore trova rifugio
nel Tuo Sacro Cuore
per ottenere la pace e l'amore;
non abbandonarmi senza difesa!
Amen.
Preghiera scritta da Vassula il 23 agosto 1992
Seguono alcuni messaggi tratti dai libri stampati in
Italia
dalle Edizioni Dehoniane di Roma (si possono ordinare anche via e-mail,
visitate
il loro sito premendo qui)
LA MIA E' UNA LEGGE DI AMORE
- La Pace sia con te. Quando ti senti debole, vieni a Me ed Io ti
darò
la Forza. Vassula, sai perché ti ho scelta?
- No, non lo so, Gesù.
- Allora te lo dirò. Ti ho scelta perché sei debole e di
molto
la più miserabile di tutte le creature che Io conosco. La miseria
Mi attira perché Io posso consolarla. Tu sei debole ed incapace,
incapace
pure di conoscere bene una sola lingua.
- Signore, se sono così maldestra, perché mi hai scelta
per
farmi ricevere questi messaggi?
- Non te l'ho già detto? I fanciulli sono la Mia debolezza
perché
si lasciano formare da Me. Ti ho scelta per manifestare il Mio Amore
attraverso
di te: un fiore fragile, incapace di crescere da solo, un fiore che ho
trovato
in mezzo al deserto e che ho preso e trapiantato nel Mio Giardino di
delizie,
per farlo crescere sotto la Mia Luce. Tutto ciò che ti chedo
è
l'amore. AmaMi e siiMi fedele. Da te voglio la fedeltà. Voglio
che
ogni goccia d'amore del tuo cuore venga a riempire il Mio Cuore. Ho sete
d'amore poiché Io sono il Maestro dell'Amore. Allora, tutto
ciò
che ti chiedo, è di amarci. Quando ami qualcuno, non bruci dal
desiderio
di essere con lui ad ogni istante della tua vita?
- Sì, è vero.
- Credevo che Tu preferissi essere con le anime religiose che Ti rendono
sempre felice.
- Vassula, amo le Mie anime consacrate, i Miei preti e le Mie suore,
quanto
tutti gli altri Miei figli. Amo tutti e pure i peccatori e quelli che Mi
perseguitano. Vassula, avvicino ognuno, senza guardare chi è e
quali
sono le conoscenze acquisite nel corso della sua vita. Posso risuscitare
i morti col Mio potere. Ti dò la Mia Forza perché tu possa
incontrarMi in questo modo, poiché sono il Signore e, più
piccola
sei, più facilmente Io posso agire. Sai molto bene che sono
sufficiente
a Me Stesso. La tua insufficienza glorificherà la Mia pienezza,
la
tua miseria non conta ai Miei Occhi; abbandonati a Me e lascia che le
Mie
Mani ti formino. Non ho scelto alcuno con autorità, perché
la Mia Autorità è sufficiente a se stessa. Il Mio richiamo
di Pace e d'Amore verrà attraverso di te per rivelare la Mia
Misericordia
a tutta l'umanità. Mi manifesterò attraverso di te. Ai
Miei
figli non chiedo niente che non abbiano già. Se hanno solo errori
e peccati, che Me li diano ed Io li purificherò, li
allevierò,
perdonerò loro, non li biasimerò, li amerò
solamente.
Amo tutti quelli che soccombono e vengono a Me chiedendo perdono, li amo
maggiormente. Non li respingerò mai, dovessero soccombere
migliaia
di volte, sarò accanto a loro per perdonarli e lavare i loro
peccati
nel Mio Sangue. Non Mi stancherò mai di perdonarli, poiché
Io sono un Dio d'Amore e di Misericordia, pieno di pietà per il
debole.
Il Mio Cuore è santo e un abisso di perdono. Ora smetti di
scrivere,
figlia Mia. Ti amo. Abbi fiducia in Me, Vassula, e tutto ciò che
ho
da dire sarà scritto.
IO SONO GESU' E GESU' SIGNIFICA SALVATORE
- Signore Onnipotente, preservaci dal cadere nell'errore perché
esso è devastante per nazioni intere. E' sufficiente un solo
errore
commesso, come al Principio.
- Sì, Vassula, temi questo Flagello, poiché l'Errore
è
un Flagello contagioso.
- Mio Dio, ho letto da qualche parte che se la Chiesa è
riluttante
ad accogliere rivelazioni private, è perché tutto quello
che
si deve conoscere è già scritto nella Bibbia. Temono di
cadere
in errore....
- Vassula, quando vedo la Mia Creazione sul punto di cadere nelle
insidie
del Mio nemico, credi che Mi limiti semplicemente a guardarla senza
accorrere
in suo soccorso? Ricordi quando ho guarito l'idropico un giorno di
sabato?
Che cosa avevo chiesto ai Farisei?
- Signore, devo consultare la Bibbia.
- Allora, prendi la Mia Parola.
L'ho fatto e ho cercato quel brano.
- Si, figlia Mia, ho chiesto: «E' lecito o no curare di
sabato?»
Essi non hanno risposto. Ho proseguito: «Chi di voi, se un asino o
un
bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di
sabato?»
(Lc 14,2-5). Ed anche oggi non saprebbero trovare risposta. Pongo ora la
domanda a coloro che non accettano questa rivelazione: E' contrario alla
Mia Legge, nella vostra era, salvare la Mia creazione dalla caduta con
le
Mie Opere di Provvidenza attuali? Vassula, Io sono Gesù e
Gesù
significa Salvatore.
- Signore, dillo loro, rammenta loro tutte queste cose Signore.
- Diletta, essi hanno incoronato il Mio Cuore con una corona di spine,
il
Mio Sacro Cuore sanguina.
- Gesù, ne sono coscienti?
- Andrò alla loro porta, silenziosamente e, senza bussare,
entrerò
nella loro casa e mostrerò loro il Mio Sacro Cuore. Chi
sarà
sincero rinoscerà il proprio Errore. Vieni, figlia Mia. Vuoi?
- Sì, Signore, uniti.
UNITEVI! SIATE UNA COSA SOLA.
(Messaggio per la riunione di preghiera del 18 agosto nella cappella
cattolica
di Caux, Svizzera).
E' pronto il vostro cuore, oggi, a ricevermi? La vostra bocca è
pronta a parlare e riconoscere il Mio Spirito di grazia che in questi
giorni
verso su di voi? I vostri occhi vogliono vedere? Le vostre orecchie sono
pronte a riconoscere i Miei richiami d'amore? Il vostro cuore vuole
aprirsi
e riconoscere le Mie grazie di oggi? I vostri piedi sono pronti a
camminare
per venire a prosternarvi nell'ora di adorazione, come sono venuti i
primi
pastori ad adorarmi nella Mia natività, glorificandomi? Siete
preparati
a glorificarmi questa volta col vostro cuore, a mostrare al Mio gregge
l'amore
e la fedeltà per Me? Pretendete d'essere vivi e non morti, allora
com'è che non odo alcuna voce da parte vostra? Com'è che
non
odo alcuna benedizione?
Io sono colui che rimprovera e corregge tutti coloro che amo. Venite e
pentitevi.
Oggi, riempite il Mio Sacro Cuore di gioia, posate gli occhi su di Me,
vostro
Pastore, per non errare più senza scopo in questo deserto.
Sono presente per guidare i vostri passi sulla strada della pace,
dell'amore
dell'unità. Allora Io vi imploro di prendere la chiave del Mio
regno
e di utilizzarla. La chiave del Mio regno è l'AMORE, l'Amore in
tutta
la Sua gloria. L'amore e l'umiltà saranno l'altra chiave, quella
per
l'UNITA'. Prendete queste chiavi e utilizzatele, servitevene, Miei
diletti,
e siate una cosa sola, siate un santo popolo.
Io benedico ciascuno di voi, lasciando il Mio sospiro d'amore sulla
vostra
fronte.
VENITE, ASCOLTATE IL VOSTRO DIO.
(Messaggio della nostra Madre benedetta).
- Figli benedetti, il vostro cuore sia come un giardino gradito al
Signore,
un posto di riposo per il vostro Re. Permettetegli di entrare nel vostro
cuore, così anche quando lo trova arido e desolato, Egli lo possa
trasformare in un giardino di delizie. Permettetegli di soffiare sul
vostro
cuore per farlo rivivere; il Suo alito è una delle più
soavi
fragranze; e poi, Miei piccoli, con il Suo sangue, come la rugiada
mattutina,
Egli laverà le vostre macchie per rendervi perfetti. Ah... come
vi
amo ...! Venite ad ascoltare il vostro Dio, la Sua conversazione
è
la dolcezza stessa, la compassione nella sua pienezza. Pregate, Miei
diletti,
pregate senza sosta; la risposta ai vostri problemi può essere
trovata
nella preghiera costante. Sia questa la vostra arma pregate col cuore,
dialogate
in questo modo col vostro Dio.
Satana fugge sempre ogni volta che invocate Dio con amore; così
oggi,
domani e sempre, Io vi dirò: pregate, pregate, pregate. Il Mio
amore
per voi è grande; non permettete a Satana di tentarvi
perché
Mi cancellate dalla vostra vista. State in guardia.
Io, la vostra Santa Madre, vi benedico tutti.
AMATE LA MIA CHIESA.
Io vi dico: «Amate la Mia Chiesa come Io la amo e, come Io Mi sono
sacrificato per la Mia Chiesa per farla interamente santa, così
anche
voi, Miei preti, sacrificatevi per Lei; imitateMi!».
Io vi dico tutto questo e so che le Mie pecore che Mi appartengono
ascolteranno
la Mia voce e non Mi verranno mai meno. Mi rivolgo a voi oggi per dirvi
dall'intimo
del Mio cuore le stesse parole amareggiate che ho proferito all'Ultima
Cena
in mezzo ai Miei discepoli: qualcuno che condivide la Mia tavola si
ribella
contro di Me, ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché
quando
sarà avvenuto, crediate che sono Io Colui che oggi vi parla.
LE VOSTRE PREGHIERE SONO POTENTI.
Dal tempo in cui è apparso questo messaggio, Io non ho mai smesso
di gridarvi di ritornare a Me e di cambiare la vostra vita. Vi avevo
chiesto
e emendarvi, di pentirvi e di essere vigili nella preghiera; vi avevo
chiesto
incenso, incenso dal vostro cuore.
Oh! Se soltanto sapeste quanto potenti e di quale splendore possono
essere
le vostre preghiere se giungono dal cuore!
Le vostre preghiere possono distruggere ogni potere maligno di questo
mondo;
possono estirpare il male e spezzare le dieci corna che ora divorano la
terra
insieme ai Miei figli. Le vostre preghiere possono sconfiggere le forze
del
male, sebbene queste forze siano potenti; il vostro incenso può
purificare
questo mondo.
Io vi dico: non concedetevi alcun riposo per non essere messi alla
prova;
siate vigilanti come mai prima d'ora.
Io non vi abbandonerò; Io sono con tutti voi; Io sono con voi per
darvi forza affinché non vi manchi il respiro; Io sono con voi,
Mie
pianticelle, e sono solamente in attesa di essere misericordioso verso
di
voi e trapiantarvi nel Mio giardino di delizie.
LA CASA DELL'EST E QUELLA DELL'OVEST.
Ah! Figlia mia, prega perché la casa dell'Est e quella dell'Ovest
si riuniscano come due mani quando sono unite nella preghiera, come due
mani
simili e piene di bellezza quando sono unite verso il Cielo quando sono
in
preghiera. Che queste due mani, appartenenti allo stesso corpo, operino
insieme
e partecipino le une le altre la loro capacità e le loro
risorse...
Che assieme queste due mani Mi elevino ...Ah! Quando queste due
mani del mio Corpo Mi eleveranno sopra l'Altare, tenendomi assieme? Oh!
Venite!
Io non voglio lunghi discorsi. Chi vuole essere il primo e il migliore
tra
di voi deve essere lo schiavo di tutti. Io sono qui! Preoccupatevi di
voi
stessi! Ci sono nel mio Cuore tesori infiniti. Così non dite:
«Dove,
dove posso trovare le mie risposte?» Rivestitevi di questo tesoro
del
mio Cuore e riporterete assieme quelli che sono fuorviati e Io
regnerò
su tutti loro e voi consacrerete il mio tesoro del mio Sacro Cuore al
mondo
intero.
LA DONNA VESTITA DI SOLE.
Io ti dirò chi Mi ha vestito di Sole, con la luna sotto i suoi
piedi, con dodici stelle sul suo capo come corona. Perché Io che
ho
fatto il cielo e tutto quanto è in esso, la terra con tutto
quanto
contiene e il mare e tutto ciò che racchiude, Io L'ho collocata
al
di sopra di tutte queste cose. La Regina del cielo è sempre alla
presenza
del Trono dell'Altissimo. La grandezza del suo Nome non è minore
dell'altezza
del cielo sopra la terra; il suo Nome è avvolto in una veste di
luce.
Che il mondo intero pieghi le sue ginocchia davanti a Lei che porta il
Sacro
Nome di
Madre di Dio.
Nel suo seno Immacolato, Ella Mi ha glorificato ricevendo Me, l'Agnello
senza macchia, formando un Santuario per il Santuario.
Vieni a cantare un nuovo cantico in suo onore. Che tutto ciò che
vive
sulla terra riverisca il suo Cuore Immacolato, l'Altare nel quale io fui
concepito e dove Io divenni anche Uomo Dio. Nessuno Mi ha glorificato
quanto
la Donna vestita di sole. Sì! Essa è così
splendidamente
magnifica nel suo perfetto Amore che le isole, le montagne, le colline,
le
valli e le sorgenti si chinano tutte profondamente quando Essa passa
accanto
a loro. E oggi, come ieri, qundo il più bell'Amore passa sulla
terra,
scortato dai miei angeli, - i cui occhi non cessano mai di ammirare
l'Ammirabile,
la più santa di tutte le vergini, meraviglia della Bellezza del
Capolavoro
del Padre mio - quando Ella passa sulla terra, interviene amorosamente e
risponde alle vostre suppliche.
Un commento di Padre A.M. Gentili e dell'Abate René Laurentin
sulla
missione di Vassula
Che cosa mi spinge a leggere il libro che ho fra mano? O, in altri
termini,
con che stato d'animo affronto queste pagine in chiaro scuro? Le
disposizioni
preliminari sono decisive, perché ci troviamo di fronte a un
testo
che vorrebbe costituire "un cantico continuo per le orecchie di quanti
lo
vogliono ascoltare". È stato detto che "la lettura degli scritti
di
Vassula richiede un'anima mistica" e, anche se ormai viaggiano in
venticinque
lingue, lo sprovveduto lettore potrebbe non ritrovarci la sua... e
risentirsene.
L'autocoscienza che Vassula ha dell'immane fatica di scrittrice (ha
raggiunto
punte di 7/9 ore al giorno china, anzi in ginocchio, sui suoi 87
quaderni,
o meglio il doppio se a quelli "pubblici" aggiungiamo quelli "privati")
è
molto netta. Presunzione o ingenuità che sia, l'Autore degli otto
volumi de La vera vita in Dio sarebbe Gesù: "Sono io l'autore di
questo
libro... Nessuno può dire che ciò che è stato fatto
fino ad oggi sia venuto da te". E siamo tentati di crederci, solo che ci
si rifaccia alla storia di questa donna che, religiosamente parlando,
viene
dal nulla anzi dal peccato e che, una volta convertitasi, conduce la
vita
della casalinga con marito e due figli a carico e adempie l'estenuante
missione
di viaggiatrice per il mondo, seconda per fare un paragone in ambito
cristiano
solo a papa Giovanni Paolo, nel diffondere un messaggio prettamente
religioso.
Ella è consapevole che il Signore l'ha eletta a "testimone" della
sua volontà misericordiosa e che la manda a "cantare il suo inno
d'amore
a tutte le nazioni". Non per questo il celeste interlocutore le nasconde
che è "la messaggera più tormentata", oltre che "la
più
privilegiata", dal momento che la sua missione ð"non sarà
compiuta
così le rivela che quando Io permetterò che tu venga
crocifissa".
E infatti le prove e le sofferenze del testimone avvalorano la sua
testimonianza
e ne provano l'origine trascendente, così da essere ad essa
intrinseche
e consustanziali.
"LE CARATTERISTICHE CONTEMPORANEE DELLA BELVA"
La lettura, ma sarebbe più appropriato parlare di meditazione,
delle
pagine che seguono perde la sua verità qualora prescinda non solo
dalla storia personale dell'auditrice-scrittrice nonché veggente,
ma soprattutto dalla crisi epocale in atto, che caratterizza "il mondo
d'oggi
(il quale) va rapidamente consumandosi" (messaggio del 23 dicembre
1993).
Crisi epocale che si riflette drammaticamente all'interno della Chiesa
stessa,
cui sono rivolti due grandi rimproveri: il dramma della disunione tra le
confessioni cristiane, specialmente tra cattolici e ortodossi, e
l'illanguidirsi
della fede con il conseguente generale decadimento dei costumi.
Vassula denuncia con toni drammatici l'apostasia in atto che travolge
tutti
gli uomini: "peccano quanto respirano!" Tale crisi non solo non
risparmierebbe
i consacrati (preti e religiosi), ma piuttosto mieterebbe tra le loro
fila
non poche vittime. Essi "guardano senza vedere e ascoltano senza capire"
(7 agosto 1994): sono diventati dei "saccheggiatori" (24 ottobre 1994),
dei
"mercanti che barattano la verità con la menzogna" (2 marzo
1993).
L'implacabile censura ne fa perfino gli "sbirri" della Belva
apocalittica,
attiva nella chiesa di Dio al punto da ridurla "in cancrena", al centro
(si
vedano le invettive, classiche nelle mistiche, contro Roma! 1 dicembre
1994)
non meno che alla periferia.
E qui trovo una singolare consonanza con l'invito rivolto dal patriarca
ecumenico
Bartolomeo I (per i rapporti con Vassula, cfr. messaggio del 13 ottobre
1994),
durante la visita a Roma nel giugno del 1995, in riferimento
all'Apocalisse:
"Chiamiamo tutti ad ascoltare ciò che lo Spirito dice alle Chiese
oggi; a intendere la grandezza del pericolo, quando non siamo né
freddi
né caldi, bensì tiepidi; a renderci coscienti
dell'afflizione
di Dio, poiché abbiamo abbandonato il nostro amore di prima; ad
individuare
le caratteristiche contemporanee della Belva; a percepire come propri i
gemiti
del nostro ambiente naturale per quante sventure gli provoca lo
Sterminatore
Perdizione e per quanto minaccia la stella chiamata Assenzio, a compiere
resistendo alla vita angosciata a causa della perdita dell'immagine del
cielo
dalla coscienza di molti uomini, la loro rievangelizzazione con
l'immagine
della nostra attesa escatologica, cioè la Gerusalemme celeste, la
visione del nuovo mondo di Dio, della nuova terra e del nuovo cielo".
Tornando alle requisitorie del nostro testo, "il mio Trono è
governato
dalla carne" - esclama Cristo (25 novembre 1994) -, l'eucaristia
è
"profanata e calpestata" nella pienezza del suo mistero e l'unione
interna
della comunità ecclesiale minata da una visione democraticista
della
Chiesa (si pensi al movimento in atto Noi siamo chiesa contro cui
Gesù
in questi scritti prende posizione in modo velato ma non equivoco,
quando
denuncia "un censimento senza consultarmi").Nei messaggi si afferma che
l'attuale
è la più grande tra le prove che la Chiesa ha attraversato
e che, nei disegni divini, costituisce la premessa per la sua più
profonda conversione e l'auspicata riconciliazione tra i suoi diversi
rami:
"la Chiesa è fatta capitolare perché divenga una". Lo
stato
di apostasia è ancora strisciante - si legge perché vi
è
chi (si allude al pontefice romano) attualmente trattiene il "Ribelle",
il
quale si sederà "in Trono nel santuario di Dio" portando
l'apostasia
alle sue ultime conseguenze.
Ma questo condurrà inevitabilmente al "giorno del disastro",
quando
"una tempesta di fuoco" purificatore segnerà il tracollo di
Satana
e dei suoi accoliti: la Bestia e il falso Profeta ripresi con la
terminologia
dell'Apocalisse verranno neutralizzati nelle loro perverse
macchinazioni.
Sarà "come un piccolo giudizio... fatto con rettitudine" (12
aprile
1995) da parte di Dio. "Presto" (31 marzo 1995) dunque, un "presto che
avverrà
nel nostro tempo" (28 aprile 1995) poiché Cristo ha "deciso di
affrettare"
il suo ritorno, sarà sciolto il sesto sigillo dell'Apocalisse (22
luglio 1994; cfr Ap 6,1217), quello risolutivo. "Si adempiranno
prontamente
le profezie" e Cristo tornerà fra noi (9 novembre 1994), per
instaurare
un'era affrancata dall'insidia dell'Anticristo. Un'era segnata
dall'azione
dello Spirito Santo, che condurrà tutti gli uomini alla piena
conoscenza
della verità rivelata da Gesù di Nazaret.
COME DUE MANI GIUNTE
L'evento nodale in un simile scenario, l'evento rivelatore dell'alba dei
tempi nuovi dei "nuovi cieli" secondo il dettato del testo che stiamo
introducendo
sarà costituito dall'unione fra le due Chiese sorelle
più
vicine tra loro: la Casa dell'Est e la Casa dell'Ovest. All'una e
all'altra
non si lesinano rimproveri (basta rileggere il messaggio del 14 ottobre
1994).
Eppure proprio dalla Casa dell'Est, nel momento del sommo travaglio di
quella
dell'Ovest, verrà "un germoglio di speranza e di rettitudine" (28
aprile 1995), "un uomo di buon auspicio che dal seno della Chiesa
restaura
il Santuario di Dio", dal quale il "Saccheggiatore" aveva bandito il
tesoro
più prezioso: l'eucaristia (24 ottobre 1994), il retto culto
verso
l'umanità del Redentore. L'uomo di buon auspicio si
riconcilierà
con il fratello dell'Ovest, il papa, e ne sarà indizio eloquente
l'unificazione
della data della Pasqua (7 dicembre 1994). Questo costituirà la
premessa
perché l'irrompente grazia dall'Alto faccia sì che Est e
Ovest
si uniscano come le mani giunte in preghiera, come le mani che elevano
congiunte
lo stesso Calice (15 giugno 1995), il Santo Graal finalmente ritrovato
ai
nostri tempi, secondo il vaticinio e l'auspicio del grande Atenagora.
Tutti intuiscono il carattere simbolico e allusivo di questo
affascinante
e, insieme, conturbante scenario, che ripropone la lettura attualizzata
di
quel libro che rimane la chiave interpretativa della storia alla luce di
Cristo: l'Apocalisse. Si tratta di uno scenario che, con varianti
trascurabili,
ritorna sotto la penna e nei messaggi di tutto il filone carismatico del
nostro secolo. E, infatti, in Vassula si ripropongono tutti gli aspetti
caratteristici
della moderna "profezia" in ambito cristiano (non solo cattolico).
Anzitutto
la mobilitazione dell'intera corte celeste, dalla Trinità a
Maria,
da san Michele all'Angelo custode, da san Paolo a san Francesco a...
padre
Pio.
Di Cristo si annuncia il "ritorno" - un evento "intermedio" dunque tra
il
primo e l'ultimo avvento - che si risolverà nella "nuova
Pentecoste"
(si infittiscono le belle pagine sui doni dello Spirito Santo. Cfr i
messaggi
del 19 giugno 1995 e, in questo volume, del 6 ottobre e 1 dicembre 1995
e
del 9 gennaio e 17 giugno 1996). La figura di Maria, la Donna vestita di
sole (leggere i messaggi del 2526 marzo e 3 aprile 1996), campeggia
quale
"grande Segno", secondo il vaticinio apocalittico, dell'era nuova, di
quella
"nuova era" di cui il New Age è un eloquente segno dei tempi e
insieme
una scimmiottatura tipicamente anticristica. A noi discernere,
denunciando
l'indebita e riduttiva appropriazione da parte di una cultura
decadentista,
di un dato eminentemente cristico e cristiano!
Infine, il presente testo mette in ancor più intensa luce il
ruolo
dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria (messaggi del 3 e 9 aprile e
28
novembre 1996) nell'attuale ora, nella quale "la salvezza è alle
nostre
porte".
In questo rocambolesco, se il termine non suonasse banalizzante,
intrecciarsi
del mysterium iniquitatis con il mysterium pietatis sta tutta la tragica
sublimità del momento presente. Anche a noi, ciechi, è
chiesto
di diventare veggenti, come Vassula Paraskevi, il cui secondo nome (che
indica
non senza un senso recondito anche il venerdì della Passione)
rimanda
al santo omonimo che viene invocato per la guarigione della vista, della
quale la futura "veggente" restò priva per "tre giorni" dopo la
nascita.
Anche a noi è chiesto di "portare sulle nostre spalle il giogo
dell'unità"
e quindi di diventarne segno. Anche a noi viene raccomandato di
"imparare
ad amare e ad adorare" Dio, anzi a "trastullarci alla presenza del
Signore",
come ai suoi tempi faceva Francesco quando non solo "dialogava ad alta
voce
col suo Signore, rendeva conto al Giudice, supplicava il Padre, parlava
all'Amico",
ma "scherzava amabilmente con lo Sposo". Il che è come dire
trasfigurare
la vita in un ininterrotto dialogo d'amore con il Dio d'amore. Fonte di
questo
dialogo è lo Spirito Santo: "Tu sei la preghiera continua", lo
invoca
Vassula. Ed egli: "Io sono la preghiera incessante in te". A queste
condizioni
la profezia contenuta nelle pagine del volume è già
divenuta
gioiosa e consolante realtà
Antonio M. Gentili (pref. al vol. VIII)
"Vassula ha il suo disegno nella Chiesa e va avanti secondo quello che
il
Signore le indica e deve rispondere a quello che il Signore le domanda,
senza
confusione, senza interferenze, però nella massima
fraternità,
nella massima collaborazione".
Abbé René Laurentin
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